Il mondo del cinema si prepara ad accogliere uno degli eventi più significativi degli ultimi anni: “Michael”.
Il biopic autorizzato sulla vita di Michael Jackson, esce proprio oggi, al cinema.
Diretto dal visionario Antoine Fuqua e prodotto dal veterano dei successi biografici Graham King (Bohemian Rhapsody), il film promette di essere molto più di un semplice tributo musicale, piuttosto un viaggio profondo e complesso nell’anima di un uomo che è diventato un’icona globale, pagando però un prezzo altissimo per la sua genialità.
La scelta più audace e discussa della produzione è stata quella del protagonista.
A prestare il volto, il corpo e la voce al Re del Pop è Jaafar Jackson, nipote dell’artista (figlio di Jermaine Jackson)e, al suo debutto cinematografico, il ragazzo ha già lasciato a bocca aperta la critica e i fan per l’incredibile somiglianza fisica e la capacità naturale di emulare le movenze dello zio.
Ad affiancarlo nelle fasi infantili della carriera, quando il talento di Michael esplose nei Jackson Five, troviamo il giovanissimo Juliano Krue Valdi, che interpreterà il piccolo Michael durante l’ascesa della Motown.
Il film ma scava nelle dinamiche familiari che ne hanno plasmato il suo carattere: Colman Domingo interpreta il patriarca Joe Jackson, figura centrale e controversa nella gestione della carriera dei figli.
Nia Long veste i panni della madre, Katherine, pilastro emotivo di Michael; Miles Teller interpreta John Branca, l’avvocato e manager che ha guidato Jackson attraverso i suoi anni di maggiore successo commerciale; Laura Harrier è Suzanne de Passe, la produttrice della Motown che ebbe un ruolo chiave nella scoperta dei Jackson 5.
Con la regia affidata a Antoine Fuqua (Training Day, The Equalizer), il film garantisce un’estetica cruda e potente.
La sceneggiatura porta la firma di John Logan, tre volte candidato all’Oscar per capolavori come Il Gladiatore e The Aviator.
L’obiettivo dichiarato è quello di mostrare Michael Jackson “come mai prima d’ora”, esplorando non solo le performance iconiche — da Thriller a Bad — ma anche la sua vita privata, i suoi tormenti e la sua ricerca incessante della perfezione.
Il film ripercorre l’intera parabola di Jackson: dalla povertà di Gary, Indiana, fino al dominio delle classifiche mondiali. La produzione ha avuto accesso al vasto catalogo musicale dell’artista, assicurando una colonna sonora che sarà parte integrante della narrazione.
Ora la sfida più grande di “Michael” sarà il bilanciamento tra l’elogio del performer e l’onestà nel raccontare l’uomo dietro i titoli dei giornali.
Con l’uscita oggi nelle sale (distribuito da Universal Pictures), il film si candida già a essere il protagonista assoluto della prossima stagione dei premi.





