di Beatrice Silenzi

Erano gli anni ottanta, un momento d’oro per la televisione commerciale italiana, agli esordi con Mediaset. Il panorama  stava rapidamente mutando sotto l’impulso dell’emittenza privata di Silvio Berlusconi e Premiatissima si impose come programma di successo e fenomeno di costume.
Andato in onda su Canale 5 dal 1982 al 1984, il programma rappresentava una colossale produzione che ancora oggi viene ricordata dagli addetti ai lavori. 

Il format di Premiatissima era geniale nella sua semplicità: una gara tra cantanti famosi, suddivisi in categorie.
A decretare il vincitore era il pubblico in veste di giuria popolare interna che anticipava di decenni le dinamiche dei talent moderni. Uno sforzo produttivo importante che portava sul palco i nomi più prestigiosi dello spettacolo italiano.

Nel 1982 si assisteva all’esordio di Amanda Lear alla conduzione, accompagnata da Claudio Cecchetto. Lei con il suo timbro vocale, l’eleganza androgina e la lingua italiana maliziosamente incerta, divenne il simbolo di quegli anni. Il cast di artisti del calibro di Iva Zanicchi, Bobby Solo e Donatella Rettore fecero il resto. La gara fu vinta da Ricchi e Poveri. Nei due anni successivi il testimone della conduzione passò a Johnny Dorelli.

Premiatissima divenne il fulcro intorno al quale ruotava l’intera programmazione di Canale 5: una televisione che non badava a spese e che oggi rivive nella nostalgia  di chi la ricorda.