Spaghetti-Strap Top: Il ritorno dello stile anni ’90 che conquista anche la moda contemporanea!
E così, nel ciclo infinito dei corsi e ricorsi storici della moda, pochi capi sono riusciti a mantenere un’aura di fascino così intatta e trasversale come lo spaghetti-strap top. Caratterizzato da spalline talmente sottili da ricordare, appunto, dei fili di pasta, questo capo minimalista è riemerso prepotentemente dagli archivi degli anni ’90 per riprendersi il trono di pezzo indispensabile nel guardaroba contemporaneo.
Non si tratta solo di una tendenza passeggera, ma di una vera e propria celebrazione dell’estetica “less is more” che ha definito un’epoca e che oggi risponde alle esigenze di eleganza, versatilità e comfort della donna moderna.
Per comprendere il successo del top con le spalline sottili, dobbiamo tornare indietro di trent’anni. Gli anni ’90 segnarono una rottura drastica con l’eccesso e l’opulenza degli anni ’80. Le spalline imbottite e i colori neon lasciarono il posto a una silhouette pulita, quasi ascetica. Fu l’era del “minimalismo belga” e dell’ascesa di designer come Calvin Klein, Helmut Lang e Miuccia Prada.
In questo contesto, lo spaghetti-strap top (spesso declinato nella versione slip dress) divenne l’uniforme delle supermodelle e delle icone del cinema. Impossibile dimenticare una giovanissima Kate Moss, simbolo dell’estetica “heroin chic”, che sfilava con estrema nonchalance indossando sottili canotte di seta, o Jennifer Aniston che, nei panni di Rachel Green in Friends, rendeva questo capo l’oggetto del desiderio per milioni di spettatrici. Era un simbolo di emancipazione: la semplicità che non aveva bisogno di gridare per farsi notare.
Oggi, il ritorno dello spaghetti-strap top non è una mera operazione nostalgia. La moda attuale lo ha reinterpretato attraverso due lenti principali: quella del cosiddetto “Quiet Luxury” (lusso silenzioso) e quella della Gen Z, ossessionata dal vintage e dal recupero dei pezzi d’archivio.
Per chi abbraccia il lusso discreto, il top con spalline sottili rappresenta la base perfetta.
Realizzato in materiali pregiati come la seta, il raso di alta qualità o il cashmere ultraleggero, viene utilizzato come pezzo sartoriale sotto blazer strutturati o abbinato a pantaloni a gamba larga. In questo caso, lo “spaghetti strap” funge da dettaglio architettonico: una linea sottile che mette in risalto le clavicole e le spalle, conferendo una femminilità delicata ma potente.
Dall’altro lato, la generazione TikTok ha riscoperto il top attraverso il mercato del second-hand e piattaforme come Depop e Vinted. Qui, lo stile è più grintoso: il top viene sovrapposto a t-shirt bianche (un classico richiamo al look di Cher Horowitz in Clueless) o abbinato a pantaloni cargo e sneakers massicce, creando un contrasto tra la fragilità delle spalline e la robustezza del resto dell’outfit.
Il vero motivo per cui lo spaghetti-strap top sta dominando le passerelle e lo street style è la sua incredibile versatilità. È uno dei pochi capi capaci di transitare senza sforzo dal giorno alla notte, dall’ufficio a un evento di gala.
Se negli anni ’90 il materiale d’elezione era quasi esclusivamente il cotone a costine o la seta, la moda contemporanea ha ampliato gli orizzonti. Oggi troviamo spaghetti-strap top in maglia metallica, tessuti tecnici riciclati, pelle sottilissima e maglieria lavorata a crochet.
Anche le scollature si sono evolute. Oltre alla classica scollatura dritta orizzontale, tipica del periodo grunge, assistiamo al successo della scollatura “cowl neck” (morbida e cadente sul seno) e di quella a “V” profonda. Le spalline stesse non sono più solo funzionali: a volte diventano elementi decorativi, intrecciandosi sulla schiena o arricchendosi di piccoli cristalli e perline.





