90210, ancora oggi è un vero state of mind!
Dimentichiamoci i filtri di Instagram e le challenge di TikTok, se oggi il teen drama è un genere che domina le classifiche di Netflix, il merito (o la colpa, a seconda dei punti di vista!!) è tutto di un codice postale che ha fatto la storia.
Beverly Hills, 90210 non è stata solo una serie TV, è stato il Big Bang di un’intera estetica adolescenziale.
Tutto comincia con un “pesce fuor d’acqua” collettivo: i gemelli Brandon e Brenda Walsh, catapultati dal rassicurante e innevato Minnesota nella giungla di velluto e limousine della West Beverly High.
È qui che lo scontro culturale diventa epico-pop.
Da una parte ci sono i valori della middle-class dei genitori Jim e Cindy, dall’altra il luccicante e spietato ecosistema della gioventù dorata californiana.
Ma non bisogna farsi ingannare dalle decappottabili e dai capelli cotonati. Sotto la superficie patinata, 90210 ha avuto il fegato di sporcarsi le mani.
Mentre il mondo guardava le basette di Dylan McKay (il James Dean degli anni ’90, Luke Perry, prematuramente scomparso, seguito dall’attrice Shannen Doherty, sua fidanzata nella serie) e si divideva nel leggendario derby “Team Brenda vs Team Kelly”, la serie portava sul piccolo schermo temi che all’epoca erano veri tabù.
Dall’AIDS alla tossicodipendenza, passando per il suicidio, lo stupro, il razzismo, non era solo “ragazzi ricchi che piangono”, era una sorta di bussola morale per una generazione che cercava di capire dove finisse il privilegio e iniziasse la vita vera.
Il cast aveva il merito di richiamare aspetti emblematici della società anni ’90.
C’era il carisma giornalistico di Brandon, la ribellione magnetica di Brenda, il tormento di Dylan, l’evoluzione da “Ice Queen” a fragile guerriera di Kelly.
E poi loro: l’eterno Peter Pan Steve Sanders, la dolce ma determinata Donna Martin e il nerd diventato popstar David Silver.
Vederli crescere stagione dopo stagione è stato come sfogliare l’album dei ricordi di un gruppo di amici che, miracolosamente, viveva a pochi passi dal Peach Pit.
L’impatto culturale è stato importante: ha dettato legge nella moda (chi non ha desiderato un paio di Levi’s 501 o una giacca oversize?), ha influenzato il linguaggio e ha creato il prototipo perfetto del teen idol.
Nonostante gli spin-off, reboot e reunion, l’originale resta intoccabile.
Beverly Hills, 90210 è diventato un promemoria: non importa quanto sia consistente il tuo conto in banca o quanto sia lussuosa la tua villa a Bel Air, i turbamenti del cuore, la ricerca di consapevolezza, la paura del futuro sono gli stessi a ogni latitudine.





